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Nuovo complesso parrocchiale San Giovanni Bosco a Bagheria (PA)

Un piccolo luogo simbolico di un'umanità che rifiuta in assoluto il concetto dello "scarto" e che invece tende la mano, nella convinzione profonda che dal confronto e dalla conoscenza mutua, nasca l'arricchimento culturale delle società, dove più rilevante è il bisogno di riscoprire le proprie origini, di riconoscersi in un'identità, di trovare ambiti di esperienza positiva e di speranza.

Centro di Interpretazione del Santuario dei mammiferi marini Pelagos

Primo classificato al Concorso internazionale di progettazione i due fasi per il recupero dell’immobile denominato "Ex Galeazze" nel Comune di Portoferraio

Palazzo San Giacomo

Il restauro completo dell’edificio che diventerà la nuova sede dall’ambasciata di Spagna presso il Quirinale. Si sta procedendo con una fase di restauro delle facciate e con il progetto di adeguamento e valorizzazione degli spazi interni per l’uso istituzionale cui sarà dedicato.

Proposta privata di spazio urbano presso il Foro di Traiano

L’intervento prevede l’inserimento all’interno dell’area di piattaforme e passerelle in legno, di elementi di arredo urbano per la sosta, con fioriere con vegetazione come punti verdi che garantiscano una miglior fruizione della piazza panoramica.

Bastioni di Porta Nuova

Il progetto studia la possibilità di valorizzare, dal punto di vista architettonico ed economico un edifico in un’area di Milano soggetta ad interessanti trasformazioni urbane e del patrimonio edilizio. L’edificio fino ad oggi adibito ad uffici, ha un’esposizione prevalente a nord, ma ha anche una corte interna da valorizzare ed una facciata verso la città che si presta a comunicare una nuova immagine pensata per essere attrattiva e di riscatto rispetto ad un edificio che è rimasto per lungo tempo trascurato

loop

Obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di economia circolare tramite l’implementazione dei servizi preesistenti con nuove attività a destinazione mista. L’area (circa 95ha) è stata soggetta ad attività di estrazione; si lavora con il trattamento e riciclo di inerti da demolizione, si sperimentano trasformazioni di materie prima secondarie, in continuità con il ciclo vitale della materia. Si immagina un nuovo sistema ambientale con produzione di energia da riciclo (cippato, biogas, biomassa); piantumazione di aree a bosco; centro di ricerca sulle tecnologie dei materiali da recupero; produzioni e vigneti sui terreni recuperati dalle cave; allevamento di bovini e suini; abitazioni ecosostenibili energeticamente autonome.

Tiburtina 1205

Un edificio che è pensato come l’incastro di due volumi lineari piegati, dal cui inviluppo scaturisce una corte giardino che è il cuore verde del progetto. L’edificio compatto e materico sul fronte strada, presenta vetrate ampie verso il giardino, lungo cui si attestano gli spazi degli uffici, con illuminazione e ventilazione naturali.

San Pietro in Montorio

Pietro è qui. Sul colle del Gianicolo, la Chiesa di San Pietro in Montorio cela al suo interno il piccolo e, fondamentale per la storia dell’architettura, tempietto del Bramante. Questo è luogo di testimonianza, luogo che conserva memorie, il passaggio e la mano di importanti architetti ed artisti della storia italiana. G.L.Bernini, Giorgio Vasari, Sebastiano Del Piombo, Baldassarre Peruzzi hanno fatto di questa Chiesa una tappa iconica del Rinascimento. Un patrimonio artistico di fondamentale importanza che necessita di un profondo intervento di restauro, dopo lungo tempo di incuria.

via della Conciliazione

Il progetto riguarda la trasformazione completa di tutti gli spazi interni dell’unità immobiliare. Particolare cura è stata posta nel rendere flessibili, luminosi e adeguati dal punto di vista del confort tutti gli spazi usati come sede di un’agenzia di stampa. L’impiantistica ha avuto un ruolo importante, come pure lo studio della luce e degli arredi. Si sono utilizzate delle carte da parati con grafica studiata in fase di progettazione e realizzata ad hoc.

Uffici via del Caravaggio

Il progetto interviene con un disegno dello spazio aperto a corte verso il parco di Tormarancia: si pensa ad uno spazio verde morbido e mutevole che fa da connettivo tra gli spazi di formazione al piano terra e l’auditorium al piano interrato. Le aree di intervento sono: gli spazi esterni, da chiudere mediante cancellate, la sala di formazione, dotata di 70 posti a sedere modello “parlamentino” con annesse aree di reception, sala catering e guardaroba, e la sala riunioni, attraverso la chiusura del colonnato posto sul terrazzo del primo piano.