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Archives: Notebook

Della passione e dell’apatia.

La fuga dal ristagno delle idee e l’attrazione per i centri di attività economica e culturale. C’è un sipario che non riusciamo ad alzare. Una cortina pesante che impedisce di vedere quale sia il vero nodo che non ci permette di dare quella propulsione positiva che servirebbe a far ripartire le nostre città, a farle […]

L’attenzione e la cura alle città invisibili.

 Sopravvivere a noi stessi. 12 giugno 2022  Discorso d’apertura del Festival d’Architettura di Roma – FAR  Siamo di fronte all’urgenza di cambiare obbligatoriamente la nostra mentalità, e non è semplice cambiare quando la nostra educazione di cittadini per troppo tempo è stata portata a pensare in modo egoistico. Il nostro mondo è stato retto da […]

Saper disegnare il futuro

I veggenti greci sapevano prevedere il futuro. Spesso venivano rappresentati come persone prive di vista, ciechi. Non per questo però non sapevano leggere il presente ed il futuro. Ma la loro veggenza non proveniva mai da arti magiche o da stregonerie, la loro capacità di leggere nel futuro era dovuta ad aver compreso bene il […]

Lo scudo dell’impero di Spagna fra il 1580 e il 1640

Nello stesso periodo di tempo si è proceduto al restauro conservativo di due stemmi presenti sugli edifici in Frattina 62 e in Via degli Spagnoli 49. Gli stemmi sono in tutto simili e, come vedremo, sono entrambi stati realizzati a pochi anni di distanza uno dall’altro. Ambedue risalgono al periodo che va dal re Filippo […]

IL CORONA VIRUS E QUELLE PIZZE REGALATE A RICONOSCIMENTO DI UN VALORE ALTO

A Milano succede che arrivino delle pizze ordinate da un gruppo di medici ed infermieri di una rianimazione di un ospedale (che non mangiavano da diverse ore e non staccavano da tre turni lavorativi), ed il ragazzo delle consegne dice loro che non servono soldi: una signora in attesa per una sua ordinazione, sentito della […]

1 febbraio 2020

Intraprendiamo un nuovo tratto di cammino con la stessa dedizione e passione di sempre, ma con una consapevolezza diversa, credendo fermamente che non ci sia possibilità di accrescimento professionale senza che questo sia legato ad uno studio costante, ad una scommessa sullo spessore culturale del lavoro, ad un racconto di civiltà, di impegno di miglioramento individuale e collettivo.