Skip to content

Categoria: Architettura

Bastioni di Porta Nuova

Il progetto studia la possibilità di valorizzare, dal punto di vista architettonico ed economico un edifico in un’area di Milano soggetta ad interessanti trasformazioni urbane e del patrimonio edilizio. L’edificio fino ad oggi adibito ad uffici, ha un’esposizione prevalente a nord, ma ha anche una corte interna da valorizzare ed una facciata verso la città che si presta a comunicare una nuova immagine pensata per essere attrattiva e di riscatto rispetto ad un edificio che è rimasto per lungo tempo trascurato

Tiburtina 1205

Un edificio che è pensato come l’incastro di due volumi lineari piegati, dal cui inviluppo scaturisce una corte giardino che è il cuore verde del progetto. L’edificio compatto e materico sul fronte strada, presenta vetrate ampie verso il giardino, lungo cui si attestano gli spazi degli uffici, con illuminazione e ventilazione naturali.

Uffici via del Caravaggio

Il progetto interviene con un disegno dello spazio aperto a corte verso il parco di Tormarancia: si pensa ad uno spazio verde morbido e mutevole che fa da connettivo tra gli spazi di formazione al piano terra e l’auditorium al piano interrato. Le aree di intervento sono: gli spazi esterni, da chiudere mediante cancellate, la sala di formazione, dotata di 70 posti a sedere modello “parlamentino” con annesse aree di reception, sala catering e guardaroba, e la sala riunioni, attraverso la chiusura del colonnato posto sul terrazzo del primo piano.

Vicolo del Conte

L’edificio progettato si insedia al limite dell’area urbanizzata con affaccio sulla Riserva della Valle dei Casali. Si propongono due volumi prismatici stereometrici rivestiti un mattone sul fronte urbano, scavati a formare terrazzi rivestiti in mosaico vetroso con sfumature chiare, e spazi aperti verso la riserva naturale. Ogni edificio conta al suo interno sei appartamenti, due per piano, per un totale di 24 appartamenti, ai quali si aggiunge un ulteriore piano interrato ad uso parcheggio.

Antiquarium Città del sole

L’eccezionalità del sito archeologico scoperto negli anni 2010-2013 durante la realizzazione del complesso immobiliare denominato “Città del Sole”, suscita grande interesse per le sue testimonianze antiche così ampie e ben conservate, che ricoprono un ampio arco cronologico: dall'età preistorica attraverso varie fasi di epoca repubblicana e imperiale, fino alle ultime frequentazioni dell'area nell'Ottocento della cui esistenza non esisteva finora nessuna menzione. Il progetto dell’Antiquarium intende realizzare un percorso di visita per piccoli gruppi di persone, modulabile in funzione del racconto dell’area e dei vari livelli di approfondimento ipotizzabili per la visita guidata.

Domus Agricolae, Rome

L’idea del progetto propone non solo per la città di Roma, ma per gli associati Coldiretti, un’idea integrata: ARCHITETTURA / INNOVAZIONE TECNOLOGICA / FORMAZIONE / INFORMAZIONE / EUROPEAN GRANTS. L’indirizzo condiviso con la committenza verso il futuro dell’agricoltura attraverso la lente della documentazione prodotta dalla FAO, che traccia un’ampia prospettiva di un futuro dei prossimi 40 anni, e attraverso delle “Green Papers” della commissione Europea, che hanno una proiezione temporale più breve. Il compito che viene assegnato all’agricoltura è di straordinaria portata.

Palazzo a via Bufalini, Firenze

Il progetto indaga le possibili valorizzazioni di un edificio storico (nucleo originario del Trecento, Architettura del Palazzo fine del Settecento, ultimo ampliamento 1930) al centro di Firenze. La valorizzazione del manufatto di pregio storico si basa delle sue straordinarie potenzialità, i saloni affrescati, le scale in pietra, il giardino interno con grande terrazzo con vista verso la cupola del Brunelleschi.

Palazzina a via Beccari, Roma

Si ipotizza la demolizione di un edificio residenziale inagibile e la successiva ricostruzione con medesima destinazione ed aumento di superficie utile. L’edificio contiene al suo interno appartamenti di differente metratura al fine di soddisfare uno spettro più ampio di potenziali fruitori. Le finiture esterne ed il linguaggio si rifanno alla tradizione costruttiva romana della palazzina moderna con finitura in cortina, rivisitata in chiave plastica e attualizzandola con linguaggio contemporanea.