Progetto di musealizzazione dei reperti archeologici
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Luogo: Roma
Data: 2018 – 2024
Intervento: progetto di musealizzazione dei reperti archeologici
Committente: INPGI HINES FUND – Investire SGR S.p.A
Incarico: progetto definitivo, progetto esecutivo, Direzione Lavori
Ruolo: progettisti incaricati
Gruppo di lavoro: CHVL Architetti Associati, Asistema architettura, EIDEO – Servizi di Ingegnieria S.r.l.
Sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Speciale di Roma: Dott.ssa Cristina d’Agostini
CHVL Architetti associati ha ultimato L’Antiquarium di Città del Sole, intervenendo su un ante operam realizzato nel 2013, relativo alla variante di valorizzazione archeologica, curata dai seguenti tecnici:
Progettazione architettonica del complesso Città del Sole
LABICS s.r.l.: Arch. Maria Claudia Clemente, Arch. Francesco Isidori; Team di progettazione: Arch. Gaia Maria Lombardo, Arch. Nicola Luigi Panetta, Arch. Filippo Pesce
Progettazione impiantistica: 3TI PROGETTI ITALIA, INGEGNERIA INTEGRATA S.p.a., Ing. Alfredo Ingletti
Progettazione strutturale: STUDIO PAGNONI VITA, Ing. Renato Vita; Team di progettazione: Ing. Mauro Bartoli, Geom. Diego Moriconi
Progettazione per la valorizzazione archeologica MIBAC/SOPRINTENDENZA SPECIALE BENI ARCHEOLOGICI ROMA_direzione scientifica: RUP Dott.ssa Paola Filippini, Dott.ssa Marina Clementini
Progettazione architettonica preliminare: Arch. Ettore Pellegrini, M28Bstudio; Team di progettazione: Arch. C.A. Fayer, Arch. F.Martellino, Arch. V.Paolini












L’eccezionalità del sito archeologico scoperto negli anni 2010 – 2013, durante la realizzazione del suo complesso immobiliare denominato Città del Sole, suscita grande interesse per le sue testimonianze antiche così ampie e ben conservate, che ricoprono un vasto arco cronologico: dall’età preistorica, seguono varie fasi di epoca repubblicana e imperiale, fino alle ultime frequentazioni dell’area nell’Ottocento, della cui esistenza non era mai stata fatta menzione.
Il progetto dell’Antiquarium intende realizzare un percorso di visita per piccoli gruppi di persone, modulabile in funzione al racconto dell’area e dei vari livelli di approfondimento ipotizzabili per la visita guidata.
La valorizzazione dei reperti rinvenuti durante gli scavi e la loro esposizione, completano il tema narrativo della visita. All’interno dell’Antiquarium, la parete cieca sarà articolata in base alle strutture architettoniche esistenti, al fine di accogliere delle teche espositive la cui dimensione sarà calibrata per le antiche testimonianze da esporre. La successione delle teche scandisce il percorso del visitatore attraverso il tempo e il luogo.
