Skip to content

Categoria: Restauro

San Pietro in Montorio

Pietro è qui. Sul colle del Gianicolo, la Chiesa di San Pietro in Montorio cela al suo interno il piccolo e, fondamentale per la storia dell’architettura, tempietto del Bramante. Questo è luogo di testimonianza, luogo che conserva memorie, il passaggio e la mano di importanti architetti ed artisti della storia italiana. G.L.Bernini, Giorgio Vasari, Sebastiano Del Piombo, Baldassarre Peruzzi hanno fatto di questa Chiesa una tappa iconica del Rinascimento. Un patrimonio artistico di fondamentale importanza che necessita di un profondo intervento di restauro, dopo lungo tempo di incuria.

Palazzo di Spagna

L’intervento di restauro, ha proposto un’uniformità cromatica per l’intera facciata restituendo un’ipotetica lettura “in pietra” dell’intera struttura, in continuità con il basamento in travertino. L’immagine che ne deriva si differenzia sia da quella originaria che dall’ultimo rifacimento ottocentesco, perché entrambe erano basate su una bicromia che distingueva le bugne e le cornici dal fondo, attribuendo una valenza figurativa ‘strutturale’ alle partiture architettoniche.

Palazzo a via Giulia, Roma

L’intervento di ristrutturazione completa dell’edificio, ha comportato un primo studio archivistico, per capire la stratificazione storica delle strutture. Le parcelle murarie basilari sembrano infatti risalire al medioevo, mentre la fabbrica ha assunto la configurazione attuale nel Seicento. Non è escluso l’intervento di Antonio da Sangallo.

Cappella Madonna di Guadalupe a Palermo

La cappella di Nostra Signora di Guadalupe, la più esuberante delle cappelle della Chiesa Di Santa Maria Degli Angeli Presso La Gancia a Palermo, ospita la tomba di Don Juan Lopez de Cisneros, l’inquisitore ucciso nelle segrete dello Steri “dall’eretico” frà Diego la Matina nel 1657, la cui vicenda è stata raccontata da Sciascia nel suo libretto “Morte dell’Inquisitore”.

Studio piazza Navona 101

L’intervento originariamente doveva prevedere una banale ridistribuzione interna degli spazi, ripristinando i saloni principali del corpo di fabbrica, attraverso la rimozione di tramezzature posticce. In corso di esecuzione però, dalla rimozione della camera a canne, sono emersi un soffitto cassettonato in castagno ed un fregio pittorico sommitale, entrambi in forte stato di degrado e gravemente danneggiati da interventi incongrui di manutenzione.

Palazzo del Consolato Spagnolo

Le opere compiute riguardano il restauro delle facciate esterne dell’edificio che ospita il Consolato Spagnolo a Roma. L’edificio risulta essere stato rifatto negli anni Trenta del Novecento su un primo impianto architettonico che sembra appartenere a Ferdinando Fuga, del quale però è andata distrutta ogni traccia.

Palazzo in via del Pellegrino

L’opera riguarda un intervento complessivo sull’intero edificio, trascurato ormai da molto tempo . Le opere sono in corso di esecuzione e prevedono la ristrutturazione degli spazi condominiali interni, dando nuova luce a corridoi e androni; a seguito delle analisi stratigrafiche sulle superfici murarie, si procederà al rifacimento di tutti gli intonaci esterni delle facciate principali e delle quattro chiostrine interne, rimuovendo gli strati pittorici e di intonaco delle murature, riportando l’edificio al suo aspetto originario secondo la tecnica Borrominiana della “colla brodata”; infine si sta provvedendo al rifacimento delle coperture, con un’accurata revisione di tutti i sistemi di scolo e smaltimento delle acque.