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Palazzo San Giacomo

Cancelleria dell’Ambasciata di Spagna presso lo Stato italiano

/ Code

Luogo: Roma
Data: 2018 – 2025
Intervento: restauro, progettazione dei nuovi spazi, adeguamento sismico, efficentamento energetico
Committente: Opera Pia Stabilimenti Spagnoli in Italia
Incarico: progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo e Direzione Lavori
Ruolo: progettisti incaricati e coordinatori del gruppo di lavoro
Stato: Completato
Gruppo di lavoro: CHVL Architetti Associati, Impianti: EIDEO – Servizi di Ingegneria S.r.l; Strutture: Ing. Roberto Furlanetto, TRAVAGLINI progetti
Sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Speciale di Roma: Arch. Antonella Neri, Arch. Elvira Cajano, Dott. Paolo Castellani

Lo studio CHVL ha condotto il progetto e la direzione lavori di un edificio di pregio sul quale erano stati realizzati, lungo un ampio arco temporale, lavori di trasformazione importanti che ne avevano alterato profondamente l’aspetto originale.

L’intervento ha conseguito l’obiettivo del restauro e adeguamento dell’edificio per il ripristino della destinazione d’uso originaria di rappresentanza diplomatica, con tutte le necessità e con tutti i requisiti tecnici richiesti dalle attuali leggi italiane e spagnole: miglioramento statico della struttura in classe d’uso dell’edificio IV; il rifacimento totale di tutti gli impianti e realizzazione degli impianti per la prevenzione incendi; il restauro conservativo dell’apparato pittorico decorativo (affreschi e pitture sui solai); ottenimento dell’accessibilità di tutti i livelli dell’edificio. Queste esigenze poi si sono dovute coniugare con la necessità di valorizzazione della spazialità interna, che ha visto l’eliminazione di interventi surrettizi, stratificati e realizzati in differenti epoche e che mortificavano spesso gli spazi delle grandi sale che si aprono verso Piazza Navona.

Il lavoro più complesso è stato proprio quello di rendere possibile gli interventi di adeguamento o miglioramento delle prestazioni dell’edificio con il restauro conservativo e recupero dei caratteri originali del Palazzo.

Il progetto di miglioramento sismico ha portato l’edificio in classe d’uso IV, sulla base di un  approfondito studio strutturale e sismico basato su indagini geologiche, analisi delle fondazioni, delle murature e dei solai. Sono stati eseguiti interventi di consolidamento con fibre di basalto, massetti armati, cerchiature delle aperture, irrigidimento delle murature e rimozione di superfetazioni, nel rispetto della compatibilità dei materiali e dei principi del restauro.

Parallelamente, lo studio stratigrafico e storico delle facciate ha guidato il ripristino dell’originaria partizione architettonica, alterata da interventi novecenteschi. Il ritrovamento degli archi delle antiche botteghe e la ricerca d’archivio hanno permesso di restaurare le bucature originarie e la cortina in laterizio, restituendo il corretto rapporto tra il palazzo e la Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. L’intervento, eseguito con restauratori specializzati e sotto la supervisione della Soprintendenza, ha riguardato sia le facciate esterne sia gli elementi interni, con l’obiettivo di recuperare il valore storico, strutturale e urbano dell’edificio.

Lo studio illuminotecnico ha permesso di ottenere gli illuminamenti richiesti dalla normativa in tutti spazi, e contemporaneamente di realizzare un’illuminazione artistica che, a palazzo chiuso la sera, restituisce a Piazza Navona degli scorci di alcuni elementi di pregio del Palazzo, oggi diventato sede dell’Ambasciata di Spagna presso lo Stato Italiano.